Il campionato di calcio è ormai iniziato ma quest’anno, cari amici empolesi, potete tranquillamente smettere di cliccare sulla pagina 250 del televideo, quella dedicata alla Serie B. Dopo una cavalcata maestosa il nostro Empoli si è guadagnato con merito la Serie A dopo sei anni dall’ultima apparizione. Sarà una stagione difficile, poiché dobbiamo salvarci, ma non mancano gli spunti di riflessione per l’annata che sta per cominciare, ecco per voi cinque curiosità più o meno allettanti sul F.C Empoli 2014-15.

1. La decima empolese

Il Real Madrid – che, è sempre bene ricordarlo, copiò il modulo 4-2-3-1 da Silvio Baldini – l’anno scorso ha vinto la sua decima Champions League. Visto e considerato che inspiegabilmente noi italiani quando parliamo di successi nel calcio parliamo spagnolo, ecco che quest’anno sarà la “decima” (pronuncia: desima) anche per l’Empoli. 10 anni di Serie A e non sentirli, la prima apparizione fu nel 1986-87 quando venne ripescato in A e si salvò miracolosamente anche grazie a partite spettacolari, come l’esordio con vittoria sull’Inter grazie al Sindaco Osio. Nel mezzo poi alcuni campionati infausti, la retrocessione del 1998 su tutte, ma anche la cavalcata del 2007 che portò alla Coppa Uefa, una storia commovente. Curiosità nella curiosità: l’Empoli non è mai retrocesso nell’anno del ritorno in A.

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2. Sarà l’anno di Rugani

Come sempre la cantera – e dai con lo spagnolo – empolese produce giovani interessantissimi. Quest’anno in rosa c’è il terzino Hysaj, ma anche il trequartista Pucciarelli, cresciuti a Empoli non solo calcisticamente. Il chilometro zero è alla base dei successi degli azzurri e siamo certi che quest’anno, tra i vari Tonelli o Rovini, sarà quello di Daniele Rugani. Il ct Conte ha appena detto che sta tenendo d’occhio il centrale classe 1994, nato a Lucca e di proprietà della Juventus ma prodotto al 100% del vivaio empolese. Elegante nei movimenti, agile e scattante, Rugani con Tonelli compone una perfetta coppia difensiva. Rugani è stato paragonato a Barzagli, ma per chi come noi odia i paragoni calcistici è bene ricordare che in Italia al momento non c’è un difensore under 21 così regale nei movimenti e così attento in copertura (e per di più gioca in una difesa a 4!). Forse sì, c’è, si chiama Matteo Bianchetti, ma probabilmente sapete già in che squadra gioca.

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3. L’Empoli ha 4 sponsor

E’ un mondo difficile, c’è crisi e via discorrendo. L’Empoli non ha mosso quasi nemmeno un euro in questo calciomercato, ha preso giocatori in prestito e ne ha dato altrettanti a titolo temporaneo, chiudendo pure qualche affare a parametro zero. La cosa che colpisce comunque, tornando sul discorso della filiera corta calcistica, è che in un anno come questo dove sono ben sette le squadre senza main sponsor in Serie A, l’Empoli ne ha quattro, vale a dire quello tecnico più altri tre. Si tratta di aziende della zona, oltre alla pisana NGM e all’empolesissima Computer Gross si è aggiunta Banca Dinamica, la sezione online della Carismi. Unica eccezione lo sponsor tecnico Royal, che è campano ma per l’ennesima volta ha prodotto delle splendide maglie per gli azzurri, grazie anche al lavoro certosino e ammirevole dello staff empolese.

4. E’ l’esordio di Sarri in Serie A

Il condottiero dell’ultima stagione in Serie B è stato Maurizio Sarri, allenatore nato quasi per caso a Napoli ma toscano doc. Sigarette come se piovesse, sguardo da chi la sa lunga e da lupo di mare tipico degli allenatori toscani, Sarri è all’esordio in Serie A dopo una lunghissima gavetta che l’ha portato dallo Stia e dalla Faellese fino a giocare a San Siro e allo Juventus Stadium. Onore e merito a un tecnico come Sarri, che ha fatto del 4-3-1-2 il suo marchio di fabbrica e in due stagioni ha plasmato un gruppo rodato che potrebbe dare spettacolo nel suo piccolo anche in Serie A, e d’altronde se abbiamo Tavano e Maccarone davanti l’impossibile non esiste. Sapete chi è l’allenatore in seconda? Sempre lui, l’indimenticato Giovanni “oh mamma mamma mamma sai perché mi batte il corazon ho visto” Martusciello – sì, il soprannome va un po’ aggiustato.

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5. Gli abbonati sono 6000 (e passa)

Il tifo empolese mai come quest’anno si è risvegliato, è stata superata quota seimila abbonati e la città è tornata ad amare l’Empoli. Okay, le congetture sono facili da fare: è più facile andare a vedere Empoli – Milan che Empoli – Carpi ma tanto di cappello a una città che difficilmente ha fatto mancare il proprio amore per gli azzurri. Niente polemiche sterili quindi, non si molla un cappero (a dire il vero non è “cappero” ma ci leggono anche i bambini, quindi insomma ci siamo capiti). Il Castellani tornerà a ribollire d’entusiasmo già dalla prima gara casalinga con la Roma. L’Empoli è tornato, noi ci saremo.

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Gianmarco Lotti

Nasco il 24 luglio 1991, ma poteva succedere praticamente a chiunque. Vado prima a scuola e poi all'università (laureato in Scienze Politiche) e già questo è leggermente più difficile. Più che una vita è un processo di selezione naturale. Mi piace leggere e scrivere, ma non contemporaneamente. Amo il calcio, inteso non come elemento chimico, ma sono un grande appassionato di sport in generale. Letteratura, cinema e musica sono le altre mie grandi passioni, ma senza dubbio la cosa che mi riesce meglio è venir meno alle diete. Vivo da sempre con la paura di essere invadente, non potrei mai ad esempio conquistare la Polonia.