Sarà inaugurata sabato 5 aprile, alle ore 11.00 la nuova Area Naturale Protetta, il Parco Arnovecchio.

Nella zona fra Cortenuova e Fibbiana un tempo scorreva il fiume Arno, mentre adesso, dopo la parentesi dell’apertura di alcune cave (chiuse negli anni 2000), sarà possibile passeggiare e scorgere svariate razze di uccelli che nel corso degli anni hanno trovato rifugio.

E’ stato costruito nel corso di questi 4 anni un sentiero dal quale è possibile fare attività di birdwatching, per esperti naturalisti ma anche per bambini o famiglie desiderose di passare del tempo all’aria aperta; strutture apposite permettono la visione della grande varietà di uccelli migratori (cormorani, aironi cenerini, il martin pescatore, il falco di palude, la civetta, l’allocco), ma di non disturbare eccessivamente la fauna del luogo, composta anche da altri animali quali la volpe, il tasso e l’istrice.

arnovecchio-empoli

Inoltre, la struttura, gestita direttamente dall’amministrazione comunale, ha messo a disposizione dei visitatori cartelli con illustrazioni e spiegazioni per rendere più agevole e coinvolgente il riconoscimento dei vari volatili. Peccato per la ragazzata avvenuta pochi giorni fa… Dei 12 cartelli solo uno è rimasto intatto, mentre tutti gli altri sono stati staccati, rotti o gettati nel lago adiacente; un atto vandalico che, a pochi giorni dall’inaugurazione, lascia amarezza e delusione, ma che non fermerà certamente né l’inaugurazione né, tanto meno, la resa generale del Parco Naturale.

Fonti articolo:

  • Il Tirreno – Empoli

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Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni, sperando e cercando di farne, almeno di qualcuna, professione ufficiale. Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista e la lista potrebbe non terminare mai… Invece, al momento, mi dedico a tutto ciò che ha a che fare con l’arte: film, libri, arte contemporanea, organizzazione eventi, per diventare, chissà quando e chissà dove, una curatrice, una giornalista, una critica (e anche in questi caso, la lista potrebbe non terminare mai).