In uno dei ristoranti più in voga della capitale belga si mangia sanminiatese. I titolari dell’Osteria Agricola Toscana sono Fabio Panchetti e Barbara Langone, conosciuti per essere i fondatori del Podere del Grillo, nato nel 2009 come piccolo punto di vendita diretta per gli ortaggi e confetture dell’azienda agricola a San Miniato. Tre anni fa, la decisione di esportare la stessa filosofia altrove. Lontano. Esattamente a Bruxelles, in Avenue Livingstone numero 20.

Cosa ha ispirato questa scelta?

Il fatto che, durante un periodo di crisi, una città come Bruxelles ci avrebbe dato più soddisfazione per quanto riguarda la domanda. In più, questa città è un ottimo inizio per il nostro progetto d’apertura di altre osterie agricole toscane in Europa.

Che Paese avete trovato?

Un paese accogliente, stimolante a livello professionale, che apprezza i nuovi progetti. Bruxelles si è rivelata una città molto competitiva, il nostro format ha avuto successo grazie alla forza della filosofia su cui si basa.

Qual è questa filosofia?

Dietro ad ogni piatto deve esserci assolutamente la stagionalità, l’agricoltura, la provenienza delle materie prime da piccole aziende agricole biologiche del nostro territorio. Un cliente che viene in Osteria sa che i sapori che trova sono dei sapori veri e genuini, per questo il nostro menù cambia ogni giorno ed è molto ridotto.

Dalla terra alla tavola: da dove provengono i prodotti della vostra cucina?

I prodotti della nostra cucina provengono da aziende agricole biologiche toscane: provincia di Pistoia, Lucca, Pisa, Grosseto, Arezzo, Firenze.

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Qual è il piatto più richiesto dell’Osteria?

Il nostro sign dish è sicuramente la “cassetta agricola dell’osteria”: una degustazione vegetariana servita in una piccola cassetta di legno. Anche gli assaggi che si trovano lì dentro cambiano ogni giorno.

Oltre alla cucina, su cos’altro puntate per ricreare un po’ di Toscana nel cuore di Bruxelles?

Puntiamo molto sui vini, tutti toscani e anche quelli biologici e provenienti da piccoli produttori. Appena dentro l’osteria si trovano pareti di legno riciclato e piene di scritte dei clienti, proprio come al Podere del grillo, cassette di legno dove mettiamo i nostri prodotti in esposizione e del personale che trasmette tanta buona energia attraverso l’ironia toscana. Da circa 2 anni organizziamo anche concerti una volta al mese, soprattutto di musica indipendente.

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Chi sono i vostri clienti?

La nostra clientela vede famiglie, gruppi di amici, funzionari delle istituzioni europee, stranieri innamorati dell’Italia, un po’ di tutto.

Ci sono dei progetti in cantiere?

Abbiamo appena finito di firmare tutti i fogli per mettere in circolazione il nostro Food Truck “Osteria Agricola Toscana Mobile” che porteremo a spasso per i food truck festivals europei, sempre seguendo la nostra filosofia agricola. Stiamo anche cominciando i viaggi di esplorazione per le prossime Osterie Agricole Toscane che apriremo in altre città europee.

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Ogni quanto tornate in Toscana?

Dipende, a volte riusciamo a scendere due volte in un mese e altre volte una volta in 3 mesi.

Nostalgia della vita in Italia?

Abbiamo nostalgia degli odori della campagna e del sole.

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Chi ha scritto il post

Brenda Gatta

Laureata in Comunicazione Media e Giornalismo all'Università di Firenze e specializzata alla London School of Journalism, mi occupo di comunicazione e travel writing. Amo la fotografia, dal selfie al cavalletto e senza filtri, ad eccezione del bianco e nero. Mi piace la pioggia, l'odore dei libri nuovi e ho una chitarra, che prima o poi imparerò a suonare. Nel frattempo ascolto i Beatles, leggo fumetti, guardo film imprevedibili e mi perdo nelle mostre d'arte in cerca di ispirazione.