Tra i progetti esposti al Festival romano del Verde e del Paesaggio, ci sarà anche quello della giovane castellana Giulia Bagni.

Merito di un’infanzia trascorsa in mezzo alle colline valdelsane? O di un innato spirito green? Che sia una o l’altra ipotesi, non ci sono dubbi sulle ragioni che la porteranno a Roma: talento e un grande, grandissimo amore per Madre Natura.

Classe 1990, laureata in Pianificazione territoriale ed ambientale e specializzata in Architettura del Paesaggio alla Scuola di Architettura di Firenze, oggi Giulia vive a Firenze, dove collabora con uno studio di Architettura del Paesaggio in centro ed è tutor presso la Scuola di Architettura, nel corso di Laurea in Architettura del Paesaggio.

Il suo progetto è stato selezionato dalla giuria del concorso che affianca il Festival, nella sezione “Balconi per Roma”: dal 19 al 21 maggio Giulia sarà a Roma a costruire la propria idea di balcone sperimentale in città.

“La Natura si è dolcemente insediata dentro di me in modo silenzioso ma incisivo e tutto quello che ho maturato in questi anni ho deciso, un giorno, di concretizzarlo in un piccolissimo progetto per un concorso. Piccolissimo progetto che ho vinto. Sì, ok, sono minuscoli traguardi che però mi emozionano e mi rendono orgogliosa.”

Giulia-Bagni-Festival-verde-paesaggio-roma-2017

A cosa ti sei ispirata per la realizzazione del progetto?

Come mi hanno insegnato e come vado professando, alla base di un buon progetto c’è sempre la semplicità. La mia idea di base è molto semplice, dunque. Mi sono immaginata la realtà moderna e mi sono immedesimata in chi vive in appartamenti siti ai piani alti degli edifici e non ha sempre possibilità di toccare la materia viva, se non attraverso un balcone, portale tra costruito e naturale. Vero, sono frasi dette e ridette e possono sembrare banali ma credo fermamente che chiunque abbia bisogno del suo piccolo spazio green per rigenerarsi.

Un mio professore, che ringrazio tantissimo, mi ha insegnato che cos’è la biofilia, sintetizzando il concetto in quel sentimento inconscio che spinge l’uomo verso la natura e per me è diventato un mantra ed è principalmente su questo che baso ogni mio progetto o pensiero.

Cosa ti vedremo fare?

L’opportunità che mi offre il Festival del Verde e del Paesaggio è quella di esporre il mio progetto. Questo evento è molto importante per il settore. Ci saranno conferenze, stand, sarà una realtà viva e dinamica dove imparerò un sacco, sicuramente. Dovrò, in soldoni, costruirmi il mio piccolo giardino in un balcone. Loro si occuperanno di fornirmi una base, a me come agli altri vincitori.

Sta a me reperire i materiali secondo il mio gusto e darmi da fare per la realizzazione. È una bella sfida, non vedo l’ora di tirarmi su le maniche e azionare l’avvitatore. Quando e se verrete, vedrete perciò il giardino già realizzato: io sarò lì due giorni prima.

Come è nata la passione green?

Ho sempre avuto la mania del costruire e del DIY. Da piccola giocavo con i lego con babbo geometra e sorella (architetto da poco), mentre mamma ci portava sempre ai giardini, non stavamo mai in casa se non quando era fisicamente impossibile e anche lì, trovava sempre il modo di sviluppare la nostra creatività con attività magnifiche. Inoltre, fin da piccola, ho sempre avuto un amore incondizionato per i nativi americani. Ho letto molto di loro e mi sono avvicinata alla loro filosofia di vita, che considera ogni essere vivente allo stesso pari, dall’uomo alla roccia. Tutto questo mi ha portato a compiere esperienze universitarie mirate. Mi sono laureata in pianificazione territoriale e dopo ho scelto ad occhi chiusi di specializzarmi in Architettura del Paesaggio. E’ una disciplina magnifica, poco conosciuta ma veramente necessaria. Amo quello che faccio, sono nata per questo. Non mi vedo a fare altro. Sapevo che questo era il lavoro più bello del mondo e ogni giorno ne sono sempre più convinta.

Il Festival

Il Festival del Verde e del Paesaggio è la manifestazione dedicata all’architettura del paesaggio, al piacere del giardinaggio, alla conoscenza delle piante, al design da esterni. È un grande contenitore che utilizza  diversi linguaggi per promuovere la cultura del verde in modo semplice, colto, divertente e spettacolare, partendo da un’idea etica di armonia e bellezza.

Ideato da Gaia F. Zadra, ha la direzione creativa di Ciriaco Campus ed è realizzato insieme a Marilina De Mita e Alessandro Bertolini, tutti provenienti da esperienze legate alla comunicazione, organizzazione eventi e arte contemporanea.

La settima edizione è in programma il 19, 20 e 21 maggio 2017 sul Parco pensile dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, progettato da Renzo Piano, tra le più significative realtà culturali di Roma e del Paese, sia sul piano della qualità dell’offerta che su quello del pubblico coinvolto. Ogni anno più di un milione di persone assistono ai suoi spettacoli e frequentano la struttura.

www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it

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Chi ha scritto il post

Brenda Gatta

Laureata in Comunicazione Media e Giornalismo all'Università di Firenze e specializzata alla London School of Journalism, mi occupo di comunicazione e travel writing. Amo la fotografia, dal selfie al cavalletto e senza filtri, ad eccezione del bianco e nero. Mi piace la pioggia, l'odore dei libri nuovi e ho una chitarra, che prima o poi imparerò a suonare. Nel frattempo ascolto i Beatles, leggo fumetti, guardo film imprevedibili e mi perdo nelle mostre d'arte in cerca di ispirazione.