La China Gambacciani è il liquore empolese per eccellenza… Dalle prime sperimentazioni, al successo americano, dal boom economico alla fama nazionale: questo distillato fa parte della storia di Empoli a tutti gli effetti.

Dal Gamba alla bocca!

Otello Gambacciani, detto “Il Gamba”, è stato fondatore della distilleria; partendo dalla passione per la chimica e la sua professione da farmacista, Il Gamba avviò una piccola attività imprenditoriale in un magazzino sul Lungarno Dante Alighieri negli anni ’30  e, grazie a due operaie della zona e a dei rappresentanti divertiti, il liquore venne diffuso timidamente in alcuni locali della zona e, non di rado, anche oltre i confini del circondario.

[Curiosità: il liquore, chiamato anche l’Elisir di China, è un liquore utilizzato, originariamente, tra fine Settecento e metà Ottocento, come farmaco antimalarico; nel tempo, è stato utilizzato anche come tonico e digestivo e, una volta debellata la malattia in Europa e perso il suo status di medicinale, divenne un semplice amaro digestivo.]

Con la disputa del secondo conflitto mondiale, Gambacciani ha visto un’impennata inaspettata della sua piccola industria: i soldati americani, infatti, amanti degustatori di liquori, conobbero questo liquore empolese e se ne innamorarono immediatamente.

Dopo guerra, gli americani si assicurarono future bevute portando con loro in America il liquore.

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[Cuorisità2: sull’etichetta della bottiglia apparve lo gnomo con il famoso slogan “il segreto per star sani è la China Gambacciani”. Questo disegno fu ideato dalla moglie Beatrice Cioni.]

La fitta rete di spedizioni Empoli-Stati Uniti portò la ditta Gambacciani a livelli inauditi, diffondendo il liquore in svariate zone entro i confini nazionali e internazionali. La distilleria si trasferì in via Tinto da Battifolle n.21, in un ambiente più grande e, a questi punti, più consono alla produzione del liquore.

[Curiosità3: i ricordi di Cristina Gambacciani. Negli anni ’50, ogni giovedì la distilleria apriva le porte agli empolesi per una degustazione gratuita; la fabbrica diventava un vero e proprio porto di mare, dove chiunque poteva fermarsi e sorseggiare il liquore.]

Arrivarono gli anni ’60 e con loro il boom economico e le indimenticabili iniziative pubblicitarie, soprattutto nelle gare ciclistiche, ma anche con le sfilate in centro città, con la Topolino gialla nelle strade di Empoli con un altoparlante che diffondeva l’Inno della China e molte altre “trovate” che hanno reso la China Gambacciani prodotto importante per la città.

“Per gli sciocchi non c’è medicina
e per i furbi c’è la China
Ma non basta una china qualunque
Che trovar si può dovunque.
Se volete un liquor squisito
Che vi stuzzichi l’appetito
Ve lo insegna il re dei nani
È la China Gambacciani”

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Fonti:
www.comune.empoli.fi.it;
“Via Tinto da Battifolle n. 21 – Empoli. 1944-2004. 60 anni di Storia e di Costume”, Cristina Gambacciani.

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Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni, sperando e cercando di farne, almeno di qualcuna, professione ufficiale. Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista e la lista potrebbe non terminare mai… Invece, al momento, mi dedico a tutto ciò che ha a che fare con l’arte: film, libri, arte contemporanea, organizzazione eventi, per diventare, chissà quando e chissà dove, una curatrice, una giornalista, una critica (e anche in questi caso, la lista potrebbe non terminare mai).