C’è stato un tempo in cui il benessere dell’economia locale era scandito dal pedale delle macchine da cucire delle confezioni che esportavano la moda empolese nel mondo. Il profilo industriale empolese non è più quello di un tempo, eppure le eccellenze non mancano. Anzi, tutt’altro.

Antonella Rossi

Dalla bottega sartoriale in via Lavagnini alle sfilate internazionali. Il fascino della maison di haute couture Antonella Rossi fa sognare le passerelle di tutto il mondo. Il brand nato nel 1950 a Empoli oggi si divide tra Montespertoli e Roma, dove dai primi anni Duemila è situata la boutique della maison. Antonella e le tre figlie uniscono ricerca e innovazione del mondo contemporaneo alla tradizione sartoriale ottenendo, tra pizzi, ricami, satin e georgette in pura seta, capi super romantici ed extra chic.

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Taccetti

Da Montelupo a Washington passando per Londra: le scarpe indossate da Michelle Obama, Kate Middleton e il primo ministro inglese Theresa May sono state realizzate nella città della ceramica. La firma è del calzaturificio Taccetti, eccellenza dal design chic e contemporaneo. Il calzaturificio, fondato nel 1954 sulle orme – è il caso di dire – di una tradizione familiare ottocentesca, è oggi una realtà affermata in tutto il mondo. Tra i clienti celebri dell’azienda, c’è anche una principessa delle fiabe: le scarpette di Cinderella, film del 2015 diretto da Kenneth Branagh con protagonista Lily James, porta la firma proprio del marchio Taccetti.

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Project Foce

Niente meno che Queen Bey (Beyoncè) è stata promoter del marchio nel 2014, sfoggiando per il Superbowl l’Amanda Parka della ditta empolese, che si distingue sul mercato giocando in modo irriverente e provocatorio con lo stile militare, tra forme, tessuti e dettagli di un must evergreen. Project Foce reinterpreta lo stile militare e un look dal gusto grunge mixando il look dei boscaioli e dei pescatori con quello vintage militare.

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Chi ha scritto il post

Brenda Gatta

Laureata in Comunicazione Media e Giornalismo all'Università di Firenze e specializzata alla London School of Journalism, mi occupo di comunicazione e travel writing. Amo la fotografia, dal selfie al cavalletto e senza filtri, ad eccezione del bianco e nero. Mi piace la pioggia, l'odore dei libri nuovi e ho una chitarra, che prima o poi imparerò a suonare. Nel frattempo ascolto i Beatles, leggo fumetti, guardo film imprevedibili e mi perdo nelle mostre d'arte in cerca di ispirazione.