A Empoli si respira aria nuova: si chiama Alber’t’o. Nelle ultime settimane sono state disseminate per i negozi del centro alcune cartoline firmate Alber’t’o. A queste si aggiungono delle fotografie scattate in alcuni locali della zona e un video che attesta il suo arrivo in città.

Ma chi è questo Alber’t’o? Un eccentrico? Un semplice turista? Oppure il nome di una one man band?

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Signore e signori, sono completamente fuori strada. Il primo errore? Credere che Alber’t’o sia una persona. Quindi cos’è questo Alber’t’o? Scopriamolo insieme.

Alber’t’o, devo dire che ti sei divertito a confondermi le idee. Adesso è arrivato il momento di parlare chiaro: chi sei?

Alber’t’o è il nome di una personalità pulsante e creativa. È un evento. Nasce dalla curiosità e dal lavoro di quattro ragazze che hanno intrapreso un viaggio alla scoperta dell’uomo e del suo rapporto con la natura.

Ti piace dare risposte minimali eh? Su, lasciati un po’ andare. Svuota il sacco. Hai accennato al tema di questo evento, puoi essere più preciso?

Di solito non facciamo molto caso a quello che ci sta intorno. Lo vediamo là, fuori di noi, lontano e diverso da noi. Quasi indifferente. Ma l’uomo si relaziona sempre col suo ambiente, quindi questo non può essergli indifferente. Ecco, noi partiamo da questa prospettiva. Crediamo che le cose, in un certo senso, parlino di noi. Crediamo che l’uomo, attraverso un’interazione più profonda con ciò che lo circonda, possa arrivare a capire meglio sé stesso.

Chi verrà all’evento cosa si troverà davanti?

Ci saranno quattro atmosfere diverse, quattro punti di vista che prenderanno vita attraverso una performance e delle arti visive, in particolare opere pittoriche e installazioni.

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Alber’t’o è un nome singolare da dare ad un evento, perché questa scelta?

Abbiamo scelto Alber’t’o perchè cercavamo un sostantivo che funzionasse da ponte fra l’uomo e la natura, che incarnasse entrambi gli aspetti. Guarda dove abbiamo messo i due apostrofi. Noti qualcosa? Se sì, ecco svelato il perché.

Ok, adesso sono curiosa. Quali aspetti della natura umana avete approfondito?

Se lo dicessi, rovinerei la sorpresa. Tuttavia, se sei curiosa posso darti altre informazioni. Per esempio: posso dirti che il ruolo del pubblico sarà importante. Avrà la possibilità di interagire attivamente con l’evento che proponiamo. Questa non è solo una mostra da guardare ma un’esperienza da vivere in prima persona e a trecentosessanta gradi. Le ragazze che si sono occupate della realizzazione dell’evento saranno lì presenti, pronte ad accogliervi e a rispondere ad ogni eventuale curiosità, proprio come la domanda che mi hai appena fatto tu.

Questo Alber’t’o inizia a piacermi. Quando e dove venire per conoscerlo meglio?

Venerdì 6 giugno 2014, alla Fornace Pasquinucci (Piazza Dori, 50/56 – Capraia).
L’apertura della mostra sarà alle ore 21:00 e durerà fino a mezzanotte circa.

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E dopo il 6 giugno cosa succederà? Resterete ancora alla Fornace Pasquinucci?

No, saremo alla Fornace solo la sera del 6 Giugno. Alber’t’o è un evento itinerante. Andrà in tour per tutta l’estate. Il 6 giugno è il giorno dell’inaugurazione. È l’inizio di un avvincente viaggio che avrà come cornice i diversi luoghi che Alber’t’o visiterà. Si parte dal circondario di Empoli per andare verso altre mete.
L’ingresso è gratuito e rivolto a chiunque abbia la curiosità di scoprire Alber’t’o.
Adesso non dirò più altro, sennò poi parlo troppo. A te non infastidisce quando ti rivelano il finale di un film che non hai ancora visto? A me tantissimo. E non voglio fare la stessa cosa.

Certo, hai ragione. Non togliamo il gusto della sorpresa. Mi hai proprio convinta sai?
Il 6 giugno ci sarò anche io alla Fornace Pasquinucci. E voi, che farete? Sarete dei nostri?

Alber’t’o

Venerdì 6 giugno 2014, dalle ore 21:00 alle ore 24:00
Fornace Pasquinucci [Piazza Dori, 50/56 – Capraia e Limite]

Video promo
www.facebook.com/Alberto
Maggiori informazioni, qui.

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Chi ha scritto il post

Viola Ugolini

Sono nata nel 1989, d'inverno, di domenica e all'ora di pranzo. Sono quindi venuta al mondo col diritto naturale alla pigrizia, e un po' pigra lo sono davvero. La mia vita è semplice e più o meno normale. Nel più c'è lo studiare, fare lavoretti occasionali e dilettarmi con arti e letture diverse. Nel meno c'è il sorprendermi a parlare da sola, ridere da sola e cantare per strada. E anche questo lo faccio da sola. Insomma, forse sono una svampita, una con la testa fra le nuvole, ma amo la vita in tutte le sue sfumature.