La notte tra il 5 e il 6 luglio non è certo una notte come tante a Cerreto Guidi.

Si ricorda infatti l’arrivo alla Villa Medicea di Isabella de’Medici una sera di luglio del 1576: l’intero borgo sembra tornare indietro nel tempo e al ritmo di fanfare e tamburi, appaiono botteghe e osterie, mentre tra le vie passeggiano nobili e popolani e si esibiscono i saltimbanchi. Viene da chiedersi, ma chi è questa Isabella e che cosa c’entra con Cerreto Guidi per giustificare un intero weekend di eventi a lei dedicati?

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Credits Photo: Ufficio Turistico Intercomunale di Vinci

Appena iniziamo a documentarci capiamo subito che è proprio la sua tragica fine che la lega a doppio filo con la Villa di Cerreto, ma la storia non è poi così chiara, ecco riassumendo che cosa abbiamo scoperto:

1. Delitto passionale o un triste “accidente”?

Isabella de Medici (1542-1576), figlia prediletta del Granduca Cosimo I, fu una delle protagoniste della Firenze di quegli anni: la sua posizione, la bellezza e la passione per la musica e l’arte in generale, le valsero il titolo di Stella di Casa Medici. Unica sua sfortuna, un marito davvero poco azzeccato: Paolo Giordano Orsini, Duca di Bracciano, scialacquatore di fortune e uomo dai molti appetiti… Come tutti i matrimoni combinati, non aveva niente a che fare con l’amore, sentimento che Isabella trovò invece in Troilo Orsini, affascinante cugino di Paolo Giordano con il quale, durante le assenze del marito, si dilettava in cacce, giochi e “tentazioni dolcissime”. Se ne parlava a corte e per le strade e, al di là del gossip, le fonti sembrano confermare questa relazione che Paolo Giordano, dovette sopportare almeno fino alla morte del potente suocero Cosimo (avvenuta nel 1574) che proteggeva costantemente la figlia.

Dopo la morte del babbo Isabella fu ben attenta a non allontanarsi da Firenze, ma quel luglio del 1576 accettò l’invito del marito per una caccia nei boschi di Cerreto Guidi. Da qui in poi si hanno due versioni: la prima, alla quale si è dato maggior peso nel corso degli anni, è quella che il 16 luglio Paolo Giordano, aiutato da due complici, abbia strangolato la moglie con un cappio calato dal soffitto della camera da letto. La seconda, quella ufficiale fornita dallo stesso Orsini, è che Isabella abbia avuto un triste accidente mentre si lavava i capelli. La verità su ciò che accadde è nascosta tra le pieghe della storia, ma a sostegno della prima ipotesi abbiamo la testimonianza scritta dell’ambasciatore ferrarese Ettore Cortile che insinua persino il benestare del fratello di Isabella, Francesco I. L’ipotesi del malore è invece sostenuta dall’approfondita rilettura della corrispondenza tra Isabella e il marito, che secondo l’archivista Elisabetta Mori, proverebbe un sincero amore tra i due, che contrasterebbe le voci sul tradimento facendo venir meno il movente del delitto passionale e testimonierebbe che la stessa Isabella era da tempo malata (idropisia).

Di certo sappiamo però che, pochi anni dopo la morte della moglie, Paolo Giordano diede ordine di uccidere il marito della sua storica amante romana Vittoria Accoramboni riuscendo così nell’intento di sposarla. Sarà stato forse per consolarsi della perdita di Isabella?

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Credits Photo: Wikipedia Commons, Isabella de Medici

2. Tu chiamale se vuoi coincidenze… Isabella e Leonora due cognate un po’ troppo sfortunate

Il mese di luglio del 1576 fu un mese tutt’altro che tranquillo per le giovani donne di casa Medici. Neanche una settimana prima della scomparsa di Isabella, il 9 di luglio, Leonora da Toledo, affascinante moglie di Don Pietro de Medici (fratello minore di Isabella) trovò la morte alla Villa di CPandora Special Moment isafaggiolo, anch’essa per un fatale accidente avvenuto durante la notte. In questo caso le cronache parlano ancor più espressamente di assassinio: Pietro, venuto a conoscenza del tradimento di Leonora con Bernardo Antinori, l’avrebbe strangolata con un “asciugatoio”, millantando poi uno sciagurato malore. In queste due storie che si incrociano ci sono troppe coincidenze.. I protagonisti: due donne forse non proprio inappuntabili, due mariti violenti in cerca di rivalsa; gli scenari: le due Ville medicee più periferiche dell’epoca, lontane da occhi indiscreti; le presunte modalità del delitto e la scusa dell’accidente.

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Credits Photo: Wikipedia Commons, Leonora da Toledo

Non possiamo essere certi di come andarono le cose, ma poco tempo dopo la morte delle due cognate, anche i loro amanti trovarono una fine violenta: Troilo fu ucciso da un sicario in Francia e Bernardo nelle segrete del carcere di Firenze. A voi l’ardua sentenza…

3. Un fantasma senza fissa dimora: Isabella vaga tra Cerreto Guidi e Bracciano

Quando ad una fine misteriosa come quella di Isabella si unisce una location storica e imponente come la Villa di Cerreto, la presenza di uno spirito inquieto è quasi d’obbligo.

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Credits Photo: Ufficio Turistico Intercomunale di Vinci

Negli anni chi si trovò a soggiornare nella camera di Isabella parlò della presenza di una “dama bianca” luminescente in abiti cinquecenteschi, ma in tempi più moderni gli avvistamenti del fantasma non sono poi molti: il più documentato avvenne nel 1953 quando una troupe televisiva americana ospite in Villa dell’allora proprietario Giorgio Geddes da Filicaia, volle passare la notte proprio nella camera detta “del cappio”. Tra scricchiolii, rumori e suggestioni, l’unico fatto oggettivo è che sparì un mazzo di chiavi ritrovato poi in un calzino nel reparto lavanderia… Negli anni settanta invece fu un ragazzo ad avvistare la giovane dama luminescente che si allontanava a piedi da Cerreto, in questo caso fu lei stessa a dire di chiarmarsi Isabella e a lamentarsi che nella sua dimora “si fanno le mostre del vino”. A Bracciano, dimora degli Orsini, dove Isabella soggiornò ben poco e dove la leggenda vuole che ricevesse i suoi amanti, il fantasma pare infestare sia la camera da letto che le rive del lago. Con tutto questo giorovagare di certo la povera Isabella sembra non aver trovato pace neanche da morta!

Adesso che conosciamo meglio la storia ci sembra quasi dovuto fare un salto alla Notte di Isabella dove avvolti da un’atmosfera cinquecentesca potremo visitare la splendida Villa (già patrimonio dell’Unesco) e cercare di immaginare come andarono davvero i fatti. Chissà che non decida di farsi vivo anche il fantasma!
La Notte d’Isabella
Atmosfere e Misteri di Cerreto Guidi nel ‘500
5/6 Luglio 2014
Cerreto Guidi
Il programma
www.facebook.com/lanottedisabella

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Chi ha scritto il post

Caterina Maltinti

Quasi trent’anni, quasi specializzata in Archeologia Medievale, mi occupo da anni di informazione turistica e promozione del nostro territorio. Sono una lettrice accanita, una viaggiatrice fai da te, sempre alla ricerca di qualcosa da fare e di nuovi luoghi da esplorare. Mi affascinano i social network, l’arte, la storia e, più in generale, tutto quello che ha a che vedere con il passato e che può aiutarmi a comprendere meglio questo strano momento storico che stiamo vivendo.