“Quando Antonietta Risolo mi ha proposto di curare la pubblicazione di questo volume destinato a commemorare i 50 anni dell’alluvione, non ho esitato ad accettare, consapevole dell’impegno che sarebbe stato ma, soprattutto, della soddisfazione che avrei riscontrato lungo il percorso costellato di interviste, raccolte di storie aneddoti curiosi”. Così Edoardo Antonini si presenta al lettore che inizia a leggere “Piovve sul bagnato” libro dedicato al 50° anniversario dell’alluvione che colpì, tra le altre zone della Toscana, anche l’Empolese Valdelsa.

Chi è Edoardo Antonini?

Edoardo è un giovane empolese residente a Limite sull’Arno da sempre; è appassionato di storia e tradizioni locali e, dopo il diploma al Liceo Linguistico Virgilio di Empoli, si è laureato in Storia con una tesi sulla nascita della Scuola Materna statale. Giornalista dal 2013, oggi è Addetto Stampa per il Comune di Capraia e Limite.

Oltre a tutto questo, Edoardo è da sempre appassionato alla tematica dell’alluvione… già nel 1996, infatti, grazie a un inserto sulla Nazione, rimase estremamente colpito dal Ponte Vecchio con l’acqua alta dell’Arno e, fin da bambino, si scoprì appassionato di questo avvenimento che ha poi approfondito, nel corso degli anni.

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Il libro

Il libro si pone come obiettivo primario quello di mettere insieme interviste e testimonianze di persone dell’Empolese Valdelsa (eccetto Gambassi e Montaione, perché grazie alla loro posizione non hanno risentito dell’alluvione) che hanno vissuto in prima persona quei momenti drammatici.

Importante anche l’apparato fotografico, principalmente dell’Archivio Storico di Empoli, che sottolinea con testimonianze fotografiche la drammaticità di quell’esperienza.

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A chi è rivolto questo libro?

Sicuramente agli anziani e a tutte quelle persone che hanno vissuto quei momenti; le pagine e le testimonianze delle persone che hanno voluto condividere le loro esperienze sono un modo per rivivere in maniera organica e trasversale quell’esperienza nella memoria. Ma si presta a essere letto anche da un pubblico più giovane che vuole “non dimenticare” un determinato momento della storia del nostro territorio e, quindi, anche dai ragazzi delle scuole: il libro diventa, così, un semplice strumento per avere un quadro di quei giorni e uno scorcio sociale su quel determinato periodo storico in Italia.Se si fosse in estate direi che è un libro perfetto da leggere sotto l’ombrellone… adesso, visto il periodo, si può leggere tranquillamente anche la sera sul divano”.

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Perché leggerlo?

Perché, pagina dopo pagina, si scoprono momenti e aneddoti curiosi e interessanti che danno un’idea chiara di come sono stati vissuti quei determinati momenti. Quindi “Piovve sul bagnato” è sì un libro storico sui fatti dell’alluvione a Empoli e dintorni, sì un raccoglitore di emozioni e testimonianze vive di persone che lo hanno vissuto, ma anche lo specchio di uno spaccato preciso dell’Italia degli anni ’60.

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Presentazioni

Il libro, già presentato a Limite sull’Arno e a Palazzo Ghibellino presso il Circolo Arti Figurative, sarà presentato il 4 novembre alle 21.30 alla Scuola Guiducci a Sovigliana (Vinci), il 5 novembre alle 17 al Museo della Ceramica di Montelupo e il 12 novembre dalle 13 allo Stand del Pisa Book Festival.

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Chi ha scritto il post

Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni, sperando e cercando di farne, almeno di qualcuna, professione ufficiale. Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista e la lista potrebbe non terminare mai… Invece, al momento, mi dedico a tutto ciò che ha a che fare con l’arte: film, libri, arte contemporanea, organizzazione eventi, per diventare, chissà quando e chissà dove, una curatrice, una giornalista, una critica (e anche in questi caso, la lista potrebbe non terminare mai).