Gli Europei 2016 sono ormai finiti da una settimana e hanno visto l’outsider Portogallo portarsi a casa la coppa contro i nettamente più favoriti padroni di casa.

Ma in Francia, l’Italia ha sorpreso tutti, arrivando fino ai quarti di finale contro la Germania… per la legge dei numeri, si sa, una volta doveva essere: ed è stata proprio quest’anno la prima vittoria della Germania contro la nostra nazionale. Contro tutte le aspettative, considerando la squadra priva di un vero e proprio leader e dei bomber che nell’immaginario collettivo identifichiamo in giocatori che spaziano da Baggio a Totti, il ct (o meglio, l’ex ct) Antonio Conte ha fatto un buon lavoro, lavorando sul gioco di squadra… d’altronde, è proprio vero: “l’unione fa la forza”.

Nel gruppo dei 23 convocati ci sono diversi calciatori toscani! Ecco i nostri 5(+1) toscani che hanno giocato questo Euro2016:

1. Gianluigi Buffon: nato a Carrara nel 1978 è uno dei portieri più forti del mondo. Il comune italiano, situato nella provincia di Massa e Carrara è famoso soprattutto per quanto riguarda l’estrazione e la lavorazione del famoso marmo di Carrara.

Aronta è quel ch’al ventre li s’atterga,
che ne’ monti di Luni, dove ronca
lo Carrarese che di sotto alberga,
ebbe tra ‘ bianchi marmi la spelonca
per sua dimora; onde a guardar le stelle
e ‘l mar non li era la veduta tronca.
Canto XX, Inferno, Dante Alighieri

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2. Andrea Barzagli: classe 1981, Barzagli è nato a Firenze, più precisamente nella bellissima Fiesole. Da piccolo era tifoso della Fiorentina, che andava a vedere allo stadio, ma recentemente ha ammesso di non provare particolari emozioni nell’affrontare la squadra della sua città: “non avendoci mai giocato, non posso dire di vivere le sfide contro i viola in modo particolare o diverso dalle altre”.

3. Giorgio Chiellini: nasce a Pisa nel 1984, ma vive la sua infanzia e giovinezza a Livorno, dove tutt’ora risiede la sua famiglia. Consegue la maturità al liceo scientifico “Federigo Enriques” di Livorno, con 92/100, e inizia a giocare nel settore giovanile del Livorno, esordendo tra i professionisti a 16 anni, serie C1.
[curiosità: è Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana dal 2004]

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4. Federico Bernardeschi: anche Bernardeschi è nato a Carrara nel 1994 e, dopo aver iniziato a giocare a calcio a 6 anni nell’Atletico Carrara, arriva il trasferimento al Ponzano, scuola calcio dell’Empoli, fino all’approdo nella Fiorentina nel 2003 nel gruppo “pulcini”.

5. Emanuele Giaccherini: nato il 5 maggio 1985, Giaccherini affonda le sue origini nel cuore della Toscana, in un piccolo paesino in provincia di Arezzo. L’etimo Talla potrebbe derivare da Tallulah, nome gentilizio etrusco, presenza documentata proprio all’imbocco della valle che porta a Talla, probabilmente derivato da una divinità. Oppure da Tal, termine germanico per indicare la valle quando i Longobardi si fortificarono a Pontenano di Sopra nel VI secolo d.C..

Non poteva mancare lui, il nostro toscano di adozione, che ha iniziato la propria carriera a Empoli:

(Special) Citadin Martins Éder: il calciatore, nato brasiliano ma naturalizzato italiano, ha militato vari anni all’Empoli, iniziando qui proprio la sua carriera nel 2005, scoperto dagli scout dell’Empoli fu prelevato dalla serie C brasiliana, per circa 550 mila euro. Dopo un anno poco esaltante (2006/2007), fa ritorno all’Empoli per la stagione 2009/2010 realizzando un’annata di rilievo in serie B, totalizzando 27 reti. Ancora oggi non perde occasione per dimostrare il suo affetto e riconoscenza verso la nostra città e squadra.

eder empoli_fonte panorama.it

Questa “Italia toscana” ci piace proprio!

Fonti:
it.wikipedia.org,
www.calcioline.com,
it.wikipedia.org

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Chi ha scritto il post

Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni, sperando e cercando di farne, almeno di qualcuna, professione ufficiale. Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista e la lista potrebbe non terminare mai… Invece, al momento, mi dedico a tutto ciò che ha a che fare con l’arte: film, libri, arte contemporanea, organizzazione eventi, per diventare, chissà quando e chissà dove, una curatrice, una giornalista, una critica (e anche in questi caso, la lista potrebbe non terminare mai).