La rubrica “Turista a casa tua” fa tappa a Cerreto Guidi, l’antico borgo medievale circondato dalla bellezza delle colline toscane. Il paesaggio e l’ambiente lo caratterizzano da sempre, il nome stesso del paese ne trae ispirazione: la parola “Cerreto”, infatti, deriva da una pianta ampiamente presente nel territorio, la Quercius Cerris o comunemente Cerro, raffigurata pure nello stemma comunale; “Guidi”, termine che subentra in seguito all’insediamento dei Conti Guidi, è invece la sostituzione postuma di “Greti”, riferito ai crinali collinari che scendevano a fiume. Oltre a godere di una vista panoramica addolcita da vigneti e oliveti, il paese regala l’opportunità di vivere esperienze interessanti. Scopriamo insieme quali.

Non solo Villa Medicea

Uno dei luoghi di maggiore richiamo è sicuramente la Villa Medicea, divenuta Patrimonio dell’Umanità nel 2013 per l’importanza storica e la bellezza che ancora custodisce. La Villa fu fatta costruire a metà del cinquecento là dove prima sorgeva il Castello dei Conti Guidi, per volontà di Cosimo I de’ Medici al quale faceva comodo una dimora dove risiedere dopo le battute di caccia nei boschi cerretesi. Al suo interno è possibile ammirare quadri, mobili e arredi sfarzosi, oltre che visitare il Museo storico della caccia e del territorio con esposti molti esemplari di armi da caccia risalenti ad un periodo compreso tra il Medioevo e l’Età Moderna. Alla Villa pare ci sia anche la possibilità di imbattersi in una “dama bianca”, o meglio il fantasma di Isabella de’ Medici: la sua storia è curiosa ed inquietante al contempo; se ancora non la conoscete potete leggerla qui.

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Foto: Ufficio Turistico Intercomunale di Vinci

Arte e cultura si fondono tra le chiese locali. Nei pressi della Villa Medicea troviamo la Pieve di San Leonardo, arredata con pregevoli e antiche opere d’arte, ma di rilievo è anche il trecentesco Santuario di Santa Liberata, costruito presumibilmente per ringraziare la Vergine della liberazione del paese dalle milizie di Mastino della Scala. Infine l’Oratorio di San Iacopo, legato in tempi passati ad un piccolo ospedale che accoglieva poveri e pellegrini.

Scoprire il senso di comunità

Cerreto Guidi ospita il Museo della memoria locale, MuMeLoc, nato per tutelare e far conoscere le radici locali attraverso i racconti di chi ha vissuto a pieno il territorio. In particolare si ripercorre la storia legata all’eccidio nazi-fascista del 23 agosto del 1944, ricorrenza drammatica tutt’oggi viva nei ricordi dei cittadini più longevi. A descriverla non troverete oggetti o cimeli, bensì dei pannelli espositivi che danno voce alle testimonianze della comunità.

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Rievocazioni storiche

Se vi capiterà di visitare Cerreto nel mese di settembre, non potete perdere il tradizionale appuntamento con il Palio del Cerro, evento in onore di Santa Liberata. Sviluppato in pieno stile rinascimentale, partecipano quattro contrade che, guidate ognuna da un capitano, si sfidano a suon di giochi popolari. Porta Caracosta, Porta Fiorentina, Porta al Palagio e Porta Santa Maria al Pozzolo saranno impegnate in tiro alla fune, tiro con la balestra, lancio degli anelli, corsa nella bigoncia e corsa sui troppoli. In scena anche un “mini palio” dedicato ai ragazzi fino ai dodici anni di età. Splendida pure l’annessa sfilata che coinvolge centinaia di figuranti vestiti in abiti storici, in rappresentanza delle contrade cittadine.

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Foto: prolococerretoguidi.it

Cerreto Guidi “Città del Vino”

Il posto è l’ideale per fare delle degustazioni tipiche, sorseggiando un buon vino toscano. Cerreto Guidi, infatti, insieme ad altri comuni limitrofi fa parte della Strada dell’olio e del vino del Montalbano, itinerario turistico volto a far conoscere i sapori locali, con un occhio di riguardo alle bellezze artistiche del territorio. Le zone vinicole sono vaste e protette da denominazione DOC, DOCG e IGT: qui si produce il pregiato Chianti Montalbano, mentre tra gli altri vini di qualità possiamo citare il Vin Santo e il Cerreto Igt. Importante è anche la produzione di olio extravergine d’oliva, garantita dal lavoro attento dei tanti agricoltori.

Per scegliere dove mangiare e/o bere bene a Cerreto Guidi troverai alcuni consigli qui.

“Turista a casa tua” è stato anche a:
San Miniato
Vinci

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Chi ha scritto il post

Serena Di Paola

Sanminiatese, classe 1989, laureata in Comunicazione, Media e Giornalismo alla Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze. Romantica e sognatrice, amante della natura, dell'arte e della buona cucina. Coltivo da anni la passione per la fotografia, collezionando istanti di vita fatti di emozioni.