In mezzo a colline ricoperte di uliveti e vigneti, tra la Val di Pesa, Val d’Elsa e Val di Virginio, si trova Montespertoli. Fin dall’epoca etrusca, il rilievo di questa area è dovuto alla sua posizione strategica, tra Firenze, Volterra e Siena con la via Volterrana che collega Montespertoli alla via Francigena. Dai Guicciardini ai Frescobaldi, dagli Acciaioli agli Strozzi, molte famiglie nobili hanno scelto di vivere a Montespertoli fin dal Medioevo. E le loro tracce si possono trovare tutt’oggi nei castelli disseminati nel verde montespertolese.

Castello di Poppiano

Con  3 mura difensive, il castello a forma di “L” fu costruito dopo l’anno Mille. È citato almeno dal 1199, anno in cui apparteneva già alla famiglia Guicciardini, tutt’oggi proprietaria.

Nel 1369 John Hawkwood, un famoso capitano mercenario inglese, utilizzò Poppiano come quartier generale. Nel corso dei secoli, il castello fu saccheggiato e distrutto numerose volte.

Nel Settecento fu trasformato in villa e radicalmente ristrutturato in stile neogotico nell’Ottocento, dopo il terremoto del 1812. Oggi nel castello si organizzano visite guidate e degustazioni. Vi abbiamo già parlato del castello qui.

Castello di Poppiano-Montespertoli
Fonte foto: www.guicciardini1199.it

Castello di Montegufoni

Sorto dalle macerie del castello degli Ormanni, distrutto nel 1135, diventò proprietà della famiglia Acciaioli nel XIII secolo. Nel 1310 in una sala del castello nacque Niccolò Acciaiuoli, che fu poi molto amico di Boccaccio e di Petrarca.

Nel 1909, l’eccentrico sir George Sitwell si innamora del castello di Montegufoni e decide di comperarlo. Durante la Seconda guerra mondiale, il castello diventò il nascondiglio di numerose opere d’arte, come l’Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio, la Primavera di Sandro Botticelli e la Madonna di Ognissanti di Giotto.

Nel 1972 Reresby Sitwell vende il castello all’attuale proprietario Sergio Posarelli, che ha reso il castello di Montegufoni un lussuoso luogo di vacanza.

Castello-Montegufoni-Montespertoli
Fonte foto: ww.toscanainvolo.com

Castello Sonnino

Nel Medioevo il castello faceva parte del borgo di Montespertoli con la proprietà della famiglia ghibellina dei Signori di Montespertoli. In seguito, la struttura passò alla famiglia Machiavelli, fino a diventare proprietà di Isacco Sonnino nell’Ottocento. Nel Castello all’inizio del Novecento hanno soggiornato re Umberto I, Vittorio Emanuele III, Gabriele D’Annunzio, Giovanni Giolitti.
Abbiamo parlato del Castello anche qui.

Castello-Sonnino-Montespertoli

Pieve di San Piero in Mercato

La Pieve, di origine alto-medievale, rappresenta uno dei nuclei abitati più antichi del territorio di Montespertoli ed è considerato uno degli edifici romanici più antichi della Valdelsa. Il toponimo “mercato” è dovuto al mercato che qui si svolgeva in prossimità della Via Volterrana e fu poi trasferito a Montespertoli dal XV secolo. La facciata in marmi bianchi e neri è frutto di un rifacimento del XIX secolo, simile al Battistero in Piazza del Duomo e alla Chiesa di San Miniato a Firenze e alla Collegiata di Sant’Andrea a Empoli. La torre campanaria, invece, ha origini medievali.

Pieve-Montespertoli

La Mostra del Chianti

La Mostra del Chianti è l’appuntamento annuale più significativo per Montespertoli. Tra degustazioni di vini toscani e piatti locali, Montespertoli dedica ogni anno a fine maggio un’intera settimana al vinowww.mostradelchianti.it

Mostra del Chianti-Montespertoli

Parco-museo Arte nel Chianti

A pochi chilometri da Montespertoli si trova un piccolo gioiello sperso nel verde…
Circondato dalle meravigliose colline della Valdelsa, da campi coltivati e vigne, si trova un suggestivo parco-museo di arte contemporanea nel cuore del chianti fiorentino.
Le sculture e le installazioni sono realizzate da artisti contemporanei italiani e stranieri appositamente per questo luogo. Se volete saperne di più, guardate qui.

Parco-museo-arte-nel-chianti

Museo Amedeo Bassi

Nel 2014, è stato inaugurato un museo in onore del tenore di Montespertoli. Il museo è allestito nel centro storico del paese, esattamente in piazza Machiavelli: sono esposti alcuni suoi cimeli che sono stati donati al Comune da appassionati e da alcuni eredi. Nel museo, suddiviso in tre sale, si può ripercorrere la sua vita e il suo percorso artistico grazie ad alcune fotografie, alcuni oggetti d’epoca e anche alcuni filmati. In queste sale si potrà scoprire qualcosa di più sulla sua vita e passione per la lirica italiana. Amedeo Bassi “ci racconta” la sua storia.

Museo-Amedeo-Bassi-Montespertoli
Fonte foto: www.acme04.it

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Brenda Gatta

Laureata in Comunicazione Media e Giornalismo all'Università di Firenze e specializzata alla London School of Journalism, mi occupo di comunicazione e travel writing. Amo la fotografia, dal selfie al cavalletto e senza filtri, ad eccezione del bianco e nero. Mi piace la pioggia, l'odore dei libri nuovi e ho una chitarra, che prima o poi imparerò a suonare. Nel frattempo ascolto i Beatles, leggo fumetti, guardo film imprevedibili e mi perdo nelle mostre d'arte in cerca di ispirazione.