Il vino DOC “Bianco dell’Empolese” è una specialità della nostra terra e lo possiamo trovare nelle cantine e negli shop come vino bianco e vin santo.

Dove si produce?

Le uve destinate alla produzione del Bianco dell’Empolese derivano dai vigneti situati esclusivamente nei comuni di Empoli, Cerreto Guidi, Fucecchio, Vinci, Capraia e Limite e Montelupo Fiorentino.

Per il vinsanto, ovviamente, si deve usare il metodo tradizionale di vinificazione ovvero, fin da subito bisogna sottoporre le uve a un’accurata cernita e, quelle scelte, dovranno essere sottoposte a un appassimento naturale, in locali idonei, fino al raggiungimento di un contenuto zuccherino non inferiore al 28%.

cerreto guidi_vigne-bianco-empolese
Fonte foto: www.unacenaconenrica.com

Qual è la sua base ampelografica?

Il vino bianco si ottiene da uve Trebbiano Toscano (minimo 60%) con l’aggiunta di altre uve dei vigneti a bacca bianca sempre di questa stessa zona; lo stesso per quanto riguarda il vin santo.

[curiosità: il Trebbiano Toscano è il vitignoso principale della nostra regione e viene usato spesso nella formazione di numerosi vini DOC toscani, anche perché a causa dei terreni diversi, il Trebbiano mostra varie e sostanziali differenze.]

Qual è la sua storia?

Le vigne e la viticultura sembra che siano presenti nell’empolese già prima dell’epoca romana; nel 1352, nel registro dei proventi del Comune di Fucecchio, si vede che il 28,6% delle entrate comunali arrivavano direttamente dalla vendita dei loro vini. Nel 1400 nasce a Empoli la produzione vetraria (fiaschi, damigiane, bottiglie) legata alla produzione dei vini e, come si evince dagli studi di storiografia economica del professor Federico Melis, la maggior parte della produzione si concentrava sui vini bianchi.

Data l’importanza del ruolo dei vini del circondario, nel 1969 fu costituito l’Ente di tutela dei vini tipici di Empoli e della Val d’Elsa.

Infine, il Bianco dell’Empolese è stato riconosciuto vino DOC nel 1989, un altro riconoscimento alla produzione di vini della nostra zona, da sempre apprezzati in tutto il territorio nazionale.

[curiosità2: Nel 1515, Leonardo da Vinci enuncia la corretta vinificazione; in famiglia erano stati prodotti alcuni barili di vino dai loro possedimenti viticoli.]

vinsanto_www.thepartysource.com

Quali sono le caratteristiche del vino bianco e del vin santo?

Colore: il Bianco ha un colore giallo chiaro tendente al paglierino, mentre il Vin Santo ha un colore che varia dal dorato all’ambrato.

Profumo: il Bianco ha un profumo caratteristico, mentre il profumo del Vin Santo è intenso ed etereo.

Gusto: il sapore del Bianco è secco, armonico, fresco e delicato; quello del Vin Santo è secco, armonico, morbido, con un caratteristico retrogusto.

Gradazione: per il Bianco è 16,00% vol, mentre il Vin Santo è 15,00% vol.

Il Bianco dell’Empolese viene prodotto tramite un processo di vinificazione rapido, per un’immediata estrazione del succo d’uva, non coinvolgendo nella fermentazione le bucce. Questo fa sì che il vino sia leggero, delicato e fragrante.

[curiosità3: se avete ospiti a cena e volete fare bella figura proponendo questo vino nostrano ricordatevi che il vino va servito a una temperatura di 8-10°C nei classici calici da vino. Mentre il Vin Santo andrebbe servito in un bicchiere a tulipano a 17-19°C.]

Come possiamo abbinare il Bianco dell’Empolese ai piatti?

Il Vino Bianco dell’Empolese è un ottimo compagno per antipasti e piatti di mare, ma si sposa perfettamente anche con i tipici piatti toscani, come i carciofi fritti, la panzanella e altre minestre. Mentre il Vin Santo si abbina perfettamente alla pasticceria secca, come i biscottini di Prato o i brigidini, ma anche il castagnaccio.

Dalla valorizzazione dei Medici all’impegno costante di piccole e medie aziende agricole che portano avanti la tradizione della viticoltura locale; il nostro territorio è ricco di belle e buone cose, che ci caratterizzano e ci rendano unici al mondo… ma non lo scopriamo certo noi! 😉

Fonti:
cucina.corriere.it;
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA DEI VINI “BIANCO DELL’ EMPOLESE”;
www.lavinium.com;
Nuti M., Storia delle vigne e del vino del Montalbano, Atti del Convegno per i Vini del Montalbano, 2000;
www.agraria.org;
www.prodottitipicidellatoscana.it

Commenti

commenti

Chi ha scritto il post

Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni, sperando e cercando di farne, almeno di qualcuna, professione ufficiale. Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista e la lista potrebbe non terminare mai… Invece, al momento, mi dedico a tutto ciò che ha a che fare con l’arte: film, libri, arte contemporanea, organizzazione eventi, per diventare, chissà quando e chissà dove, una curatrice, una giornalista, una critica (e anche in questi caso, la lista potrebbe non terminare mai).